La domanda e' legittima: siamo una societa' che si occupa, prima squadra a parte, di sport giovanile...
La risposta e' altrettanto pronta:
perche' lo sport e' selettivo, non esclusivo!
La BSL opera sul territorio di "Basket City": qui si mangia pane e basket, si respira pallacanestro in tutti i campetti, sulle pareti delle camere da letto, nelle bacheche degli studi professionali, nelle canoniche e negli ARCI, con quale conseguenza? Il fatto che tutti giochino a basket, dovunque, sempre.
Bambini e ragazzi compresi: la responsabilita' dell'imprinting e' forte, ci coinvolge.
BSL, in quanto scuola di basket, contribuisce al
plagio in modo determinante sul nostro territorio, applicandosi con zelo e passione a questo
acculturamento di massa al basket, fino al raggiungimento del diciannovesimo anno di eta'...
Poi?
Poi ci sono i Cinghioss, la Virtus, la Fortitudo, il Gira, la Nazionale...
"Si, ma io? Io che sono anche bravino? Si, certo non tanto da giocare con Sam e Sacca, ma sono tra quelli che non hanno mai smesso, che si divertono ancora da impazzire a giocare e che hanno fatto tutta la trafila alla BSL, dal minibasket a tutte le giovanili e che non vogliono staccare i poster dal muro. Voglio continuare a giocare e utilizzare gli insegnamenti e le urla nelle orecchie che ho raccolto in questi anni, voglio fare quello che mi hanno insegnato: voglio giocare a basket!"
Ecco dunque lo spazio per giocare: a partire dalla Prima Divisione, come comanda la Federazione, i ragazzi Over 19 usciti da BSL che non troveranno spazio in squadre di primissima fascia, potranno continuare a primeggiare in una categoria adeguata alle loro capacita', con lo stesso impegno e coinvolgimento emotivo e con l' ambizione di superarsi, come ad ogni livello. Magari per la promozione in "Promozione", perche' no?
E vai con lo slogan:
giocare a basket a San Lazzaro:
un sogno realizzabile, per tutti!