BSL San Lazzaro - Ares Tiber 76-58


BSL Acqua Cerelia: Buscaroli 5, Ferrari 1, Betti 4, Piazzi 20, Frigieri 9, Folesani 8, Tina, Osaigbovo 4, Barbani 12, Casadio 9, Lodovisi, Harzallah 4. All. Rocca, ass.ti Munzio e Avoni

 

Ares Tiber Roma: Omoruyi 7, Landicho 2, Porzio 9, Guarino 7, Fantauzzi 4, Piazza 11, Gabbi 2, Cecchini 2, Rossi 8, Colombo 4, Ciarli 2. All. Barbuto, ass. Tigano.

 

Parziali: 26-13; 45-28; 60-38; 76-58

 

La BSL Acqua Cerelia si mette alle spalle il passo falso di Treviso e torna immediatamente al successo battendo 76-58 l’Ares Tiber Roma. Un’affermazione perentoria quella dei ragazzi di coach Rocca, che hanno comandato ritmi e punteggi per tutto l’arco dei 40’ e nella ripresa hanno provato ad assestare il colpo del ko contro una Roma che è però riuscita a limitare quantomeno i danni.

 

Un ottimo approccio difensivo e cinque punti ravvicinati di Piazzi (già in doppia cifra all’intervallo lungo) hanno segnato il passo del primo strappo dell’Acqua Cerelia, partita con un 8-0, diventato poi 14-2 grazie anche ai due soli punti concessi agli ospiti nei primi 6’. Dopo il timeout chiesto da coach Barbuto, è però arrivata una mini-reazione dei capitolini (17-6), prima della nuova fiammata biancoverde ispirata dalle triple di Folesani, Barbani e Frigieri per il +13 interno al 10’ (26-13). Con autorità e un buon livello di energia messo in campo, l’Acqua Cerelia ha quindi continuato a macinare gioco e punti, alzando nel secondo quarto l’asticella del vantaggio fino al +17 suggellato da Casadio e conservato fino all’intervallo lungo (Betti quasi allo scadere mette a segno il 45-28 del 20’). Un tesoretto che l'Acqua Cerelia nella ripresa ha poi provato ad ampliare scollinando anche le venti lunghezze di vantaggio (massimo disavanzo di giornata toccato sul +28), ma senza dare un vero e proprio strappo al cospetto di un’Ares Tiber che, aggrappandosi alla difesa a zona, nel finale è riuscita quantomeno a limitare i danni. 

 

Matteo Airoldi – Ufficio Stampa BSL San Lazzaro